RITROVA I TUOI SPAZI

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ritrova i tuoi spazi

In un’università dove teoria e pratica non vanno d’accordo, noi abbiamo deciso metterci in gioco con i Materiali, la Tecnologia e la Pazienza,superando il muro che divide i “pensatori” dai “manovali”. Abbiamo (ri)aperto alcuni spazi all’interno dell’università per rivendicare:

– diritto alla partecipazione: il diritto di giocare un ruolo centrale nella costruzione del sistema università

– Il diritto alla riappropriazione: il diritto di accedere, utilizzare ed essere ideatore dello spazio dell’università

Riappropriazione intesa non solo come gesto simbolico, ma come reale tentativo di cambiare le cose. Riappropriazione di tempi, di spazi, di speranze e di certezze. Riappropriazione come manifesta volontà di gestire lo spazio. Ci siamo messi in gioco, un gioco senza competizioni, senza vantaggi individuali, per il quale non servono specializzazioni, non serve essere meritevoli. Spazi autonomi e autogestiti, per soddisfare i nostri bisogni, con i nostri modi e i nostri tempi, dove ognuno di noi è parte sociale attiva, decidendo e sperimentando percorsi e pratiche collettive. In un università dove prendere una laurea assomiglia di più ad una raccolta punti (CFU) e in cui manca lo spazio e iL tempo per la riflessione, la critica e l’autoproduzione del sapere…

Laboratori di condivisione permanenti, luoghi in cui si possano far nascere percorsi di critica della società del sapere della scienza studiando non solo quindi per superare; spazi dove creare una socialità autentica, dove la cooperazione prenda il posto di una competizione sempre più simile ad una guerra fra poveri; zone dove solidarizzare con altre espressioni della stessa lotta al di fuori del nostro contesto accademico. spazi autonomi e autogestiti dove ognuno è parte sociale attiva, prendendo collettivamente le decisioni e sperimentando percorsi e pratiche comuni. spazi quindi per soddisfare i nostri bisogni, con i nostri modi e i nostri tempi. Aree libere dove non chiedono crediti, curriculum e che si reggono sull’aiuto e sulle idee di tutti. Aule che ora respirano e rispondo alle urgenti necessità degli studenti/esse. Riciclo e Riuso sono le parole chiave di questi spazi, quindi chiunque avesse del materiale di plastici, tavole, taglierini, colla e qualsiasi cosa possa essere riutilizzata per altri scopi, può portarlo e verrà messo a disposizione di tutti

NOI ABBIAMO COMINCIATO A GIOCARE.. E TU?

Spazi autogestiti

  • Aula Autogestita Petruccioli: piano terra nella sede di Valle Giulia – area mostre, biblioteca sociale, area relax, aula studio
  • Piccionaia Liberata – Aula 19: terzo piano di Valle Giulia (sottotetto) è possibile accedere a questa aula solo tramite la scala antincendio esterna – laboratorio plastici,laboratorio di autocostruzione, aula studio, didattica alternativa, archivio digitale libri e dispense
  • Aula Autogestita G24 – secondo piano Via Gianturco – aula studio, area relax
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