Mese: gennaio 2014

COME PEGGIORARE UN CORSO DI STUDIO – Nuovo Manifesto Laurea Quinquennale

Postato il Aggiornato il

Vi presentiamo in anteprima il nuovo Manifesto CdL Magistrale Architettura c.u. (2014-15) approvato in Consiglio di Area del 20 gennaio

A settembre è cominciata la discussione all’interno degli organi di facoltà per la modifica dell’ordinamento del corso di Laurea Quinquennale a Ciclo Unico che dovrà rimanere invariata per i prossimi 3 anni.

Ci è stata da subito presentata da parte dei docenti una proposta di cambio di ordinamento, che andava a migliorare leggermente l’attuale, ma con molte criticità che abbiamo espresso immediatamente.
Nei mesi successivi, come molti docenti hanno suggerito, è stata affrontata all’interno del coordinamento dell’area didattica una discussione più ampia sulla proposta culturale e sulle linee guida che avrebbero dovuto indirizzare il nuovo ordinamento e il nuovo manifesto. All’interno di questa fase ci siamo permessi di portare numerose proposte di modifica basate soprattutto sulla sostenibilità del corso nei cinque anni previsti e sulla centralità della progettazione affrontata i tutte le sue numerose sfaccettature. Abbiamo apportato più volte modifiche alle nostre proposte per venire incontro ai docenti e alle loro necessità che però hanno rifiutato quasi nella loro totalità la nostra proposta, esprimendo forti criticità riguardo punti chiave quali: le integrazioni fra corsi e soprattutto per i laboratori di progettazione, aumento delle ore laboratoriali, differenziazione di alcuni corsi in teorici e pratici, istituzione di laboratori di tesi legati alla sintesi finale.
Dopo mesi di discussione, in cui è stata evidente la mancanza di volontà della maggior parte dei docenti di migliorare il corso di studi in base alle esigenze presentate dagli studenti, si è deciso di privilegiare le richieste dei diversi settori disciplinari attraverso la spartizione dei crediti e degli esami durante gli anni.
La proposta di Ordinamento portata in Consiglio non si allontana molto dalla proposta iniziale a differenza del manifesto (disposizione delle materie negli anni, propedeuticità, esami opzionali) che va a peggiorare il manifesto attuale e non contiene nessun elemento delle nostre numerose proposte dei mesi precedenti.
La votazione in Giunta di Facoltà e in Consiglio di Area didattica si è conclusa con il voto contrario di tutta la componente studentesca e il voto favorevole di quasi tutti i docenti.

Dopo anni di discussioni rapide e evidentemente fallimentari (il manifesto di studi 2011-12 è stato definito da tutti i docenti una sintesi sbagliata fra Valle Giulia e Quaroni) , causate prima dalla riforma Gelmini, poi dall’unificazione delle due facoltà, abbiamo creduto che questa potesse essere una buona occasione per migliorare veramente il corso di laurea quinquennale. Siamo profondamente dispiaciuti e delusi che così non è stato e il manifesto approvato non è altro che l’ennesimo patto fra dipartimenti, settori disciplinari e docenti senza un vero programma culturale capace di definire la nuova figura di architetto che dovrebbe essere formata nel corso degli studi secondo questo manifesto.

Riteniamo che il  nuovo manifesto, a causa delle nuove  propedeuticità, del carico eccessivo di alcuni anni e alcuni semestri, della mancanza di scelta degli esami opzionali e dell’effettiva mancanza dei crediti per altre attività formative, non solo comporti l’allungamento del proprio percorso di studio ma riduca inoltre la possibilità di scegliere liberamente la propria formazione; è quindi un manifesto che disincentiva gli studenti a cercare stimoli esterni alla sola didattica proposta dalla facoltà.

Siamo sconcertati dall’uso strumentale che si fa delle esigenze degli studenti.
Inizialmente la modifica dell’ordinamento ci è stata presentata come necessaria alla sostenibilità del corso e al miglioramento dell’attuale manifesto di studi, poi sono bastate poche riunioni di consiglio di area per capire che la nostra partecipazione all’interno delle decisioni che riguardano la didattica non è ben vista; le nostre proposte sono state tutte bocciate senza argomentazioni per noi esaustive nonostante l’apprezzamento da parte di alcuni docenti e non siamo stati coinvolti nella revisione delle declaratorie degli insegnamenti.

Ci auguriamo che in futuro la voce degli studenti, essendo l’utenza principale dei C.d.S. , sia considerata più importante di un mero scambio di crediti e che la stesura di un nuovo ordinamento abbia come obiettivo il miglioramento effettivo  dell’offerta formativa e non si risolva con una semplice “toppa” al precedente. Di fronte all’ennesima mancanza di volontà da parte dei docenti di cambiare veramente il sistema della didattica pensiamo che oggi sia indispensabile un controllo capillare sui singoli insegnamenti e professori per migliorare i nostri corsi.

Vi invitiamo quindi a segnalare ogni problema e possibili soluzioni qui 

Manifesto 2011/12 

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