documenti e comunicati

QUALCHE BUONA NOTIZIA – resoconto della Giunta di Facoltà del 28.01.2014

Postato il Aggiornato il

Resoconto della Giunta del 28.01.2014

– Si è discusso della possibile riduzione degli accessi il prossimo anno per tutti i corsi di laurea a causa della riduzione del numero di docenti causato dal blocco delle assunzioni, è stato votato di mantenere il numero com’è adesso, anche se questo potrebbe comportare l’aumento degli studenti nelle varie filiere.

– Il 24-25-26-27 Febbraio ci sarà “porte aperte alla sapienza”, manifestazione per l’orientamento degli studenti delle scuole superiori, e la nostra facoltà sarà aperta alle visite degli studenti.

– Sono finalmente arrivati alla facoltà i soldi dei contributi laboratori e biblioteche degli anni passati, abbiamo fatto inserire un rappresentante nella commissione che deciderà dove indirizzare le spese.

– Abbiamo presentato tutti i problemi dell’orario del prossimo semestre che ci sono stati segnalati nelle settimane scorse, mercoledì verrà fatta una riunione con la professoressa Giovenale, tutti i presidenti delle aree didattiche che devono occuparsi di redigere l’orario e noi studenti.

– Sono iniziati i lavori di ristrutturazione ai bagni della marina che verranno terminati prima dell’inizio delle lezioni.

Possiamo dirci soddisfatti di queste piccole vittorie seguite alle numerose richieste portate all’attenzione degli organi di Facoltà e di Ateneo durante le settimane di mobilitazione. Nei prossimi mesi vigileremo all’interno degli organi preposti su tutte le decisioni che verranno prese in merito alle spese dei contributi laboratori e biblioteche, sui lavori nella sede della marina e sulle modifiche per il nuovo orario.

Annunci

COME PEGGIORARE UN CORSO DI STUDIO – Nuovo Manifesto Laurea Quinquennale

Postato il Aggiornato il

Vi presentiamo in anteprima il nuovo Manifesto CdL Magistrale Architettura c.u. (2014-15) approvato in Consiglio di Area del 20 gennaio

A settembre è cominciata la discussione all’interno degli organi di facoltà per la modifica dell’ordinamento del corso di Laurea Quinquennale a Ciclo Unico che dovrà rimanere invariata per i prossimi 3 anni.

Ci è stata da subito presentata da parte dei docenti una proposta di cambio di ordinamento, che andava a migliorare leggermente l’attuale, ma con molte criticità che abbiamo espresso immediatamente.
Nei mesi successivi, come molti docenti hanno suggerito, è stata affrontata all’interno del coordinamento dell’area didattica una discussione più ampia sulla proposta culturale e sulle linee guida che avrebbero dovuto indirizzare il nuovo ordinamento e il nuovo manifesto. All’interno di questa fase ci siamo permessi di portare numerose proposte di modifica basate soprattutto sulla sostenibilità del corso nei cinque anni previsti e sulla centralità della progettazione affrontata i tutte le sue numerose sfaccettature. Abbiamo apportato più volte modifiche alle nostre proposte per venire incontro ai docenti e alle loro necessità che però hanno rifiutato quasi nella loro totalità la nostra proposta, esprimendo forti criticità riguardo punti chiave quali: le integrazioni fra corsi e soprattutto per i laboratori di progettazione, aumento delle ore laboratoriali, differenziazione di alcuni corsi in teorici e pratici, istituzione di laboratori di tesi legati alla sintesi finale.
Dopo mesi di discussione, in cui è stata evidente la mancanza di volontà della maggior parte dei docenti di migliorare il corso di studi in base alle esigenze presentate dagli studenti, si è deciso di privilegiare le richieste dei diversi settori disciplinari attraverso la spartizione dei crediti e degli esami durante gli anni.
La proposta di Ordinamento portata in Consiglio non si allontana molto dalla proposta iniziale a differenza del manifesto (disposizione delle materie negli anni, propedeuticità, esami opzionali) che va a peggiorare il manifesto attuale e non contiene nessun elemento delle nostre numerose proposte dei mesi precedenti.
La votazione in Giunta di Facoltà e in Consiglio di Area didattica si è conclusa con il voto contrario di tutta la componente studentesca e il voto favorevole di quasi tutti i docenti.

Dopo anni di discussioni rapide e evidentemente fallimentari (il manifesto di studi 2011-12 è stato definito da tutti i docenti una sintesi sbagliata fra Valle Giulia e Quaroni) , causate prima dalla riforma Gelmini, poi dall’unificazione delle due facoltà, abbiamo creduto che questa potesse essere una buona occasione per migliorare veramente il corso di laurea quinquennale. Siamo profondamente dispiaciuti e delusi che così non è stato e il manifesto approvato non è altro che l’ennesimo patto fra dipartimenti, settori disciplinari e docenti senza un vero programma culturale capace di definire la nuova figura di architetto che dovrebbe essere formata nel corso degli studi secondo questo manifesto.

Riteniamo che il  nuovo manifesto, a causa delle nuove  propedeuticità, del carico eccessivo di alcuni anni e alcuni semestri, della mancanza di scelta degli esami opzionali e dell’effettiva mancanza dei crediti per altre attività formative, non solo comporti l’allungamento del proprio percorso di studio ma riduca inoltre la possibilità di scegliere liberamente la propria formazione; è quindi un manifesto che disincentiva gli studenti a cercare stimoli esterni alla sola didattica proposta dalla facoltà.

Siamo sconcertati dall’uso strumentale che si fa delle esigenze degli studenti.
Inizialmente la modifica dell’ordinamento ci è stata presentata come necessaria alla sostenibilità del corso e al miglioramento dell’attuale manifesto di studi, poi sono bastate poche riunioni di consiglio di area per capire che la nostra partecipazione all’interno delle decisioni che riguardano la didattica non è ben vista; le nostre proposte sono state tutte bocciate senza argomentazioni per noi esaustive nonostante l’apprezzamento da parte di alcuni docenti e non siamo stati coinvolti nella revisione delle declaratorie degli insegnamenti.

Ci auguriamo che in futuro la voce degli studenti, essendo l’utenza principale dei C.d.S. , sia considerata più importante di un mero scambio di crediti e che la stesura di un nuovo ordinamento abbia come obiettivo il miglioramento effettivo  dell’offerta formativa e non si risolva con una semplice “toppa” al precedente. Di fronte all’ennesima mancanza di volontà da parte dei docenti di cambiare veramente il sistema della didattica pensiamo che oggi sia indispensabile un controllo capillare sui singoli insegnamenti e professori per migliorare i nostri corsi.

Vi invitiamo quindi a segnalare ogni problema e possibili soluzioni qui 

Manifesto 2011/12 

RITROVA I TUOI SPAZI

Postato il Aggiornato il

ritrova i tuoi spazi

In un’università dove teoria e pratica non vanno d’accordo, noi abbiamo deciso metterci in gioco con i Materiali, la Tecnologia e la Pazienza,superando il muro che divide i “pensatori” dai “manovali”. Abbiamo (ri)aperto alcuni spazi all’interno dell’università per rivendicare:

– diritto alla partecipazione: il diritto di giocare un ruolo centrale nella costruzione del sistema università

– Il diritto alla riappropriazione: il diritto di accedere, utilizzare ed essere ideatore dello spazio dell’università

Riappropriazione intesa non solo come gesto simbolico, ma come reale tentativo di cambiare le cose. Riappropriazione di tempi, di spazi, di speranze e di certezze. Riappropriazione come manifesta volontà di gestire lo spazio. Ci siamo messi in gioco, un gioco senza competizioni, senza vantaggi individuali, per il quale non servono specializzazioni, non serve essere meritevoli. Spazi autonomi e autogestiti, per soddisfare i nostri bisogni, con i nostri modi e i nostri tempi, dove ognuno di noi è parte sociale attiva, decidendo e sperimentando percorsi e pratiche collettive. In un università dove prendere una laurea assomiglia di più ad una raccolta punti (CFU) e in cui manca lo spazio e iL tempo per la riflessione, la critica e l’autoproduzione del sapere…

Laboratori di condivisione permanenti, luoghi in cui si possano far nascere percorsi di critica della società del sapere della scienza studiando non solo quindi per superare; spazi dove creare una socialità autentica, dove la cooperazione prenda il posto di una competizione sempre più simile ad una guerra fra poveri; zone dove solidarizzare con altre espressioni della stessa lotta al di fuori del nostro contesto accademico. spazi autonomi e autogestiti dove ognuno è parte sociale attiva, prendendo collettivamente le decisioni e sperimentando percorsi e pratiche comuni. spazi quindi per soddisfare i nostri bisogni, con i nostri modi e i nostri tempi. Aree libere dove non chiedono crediti, curriculum e che si reggono sull’aiuto e sulle idee di tutti. Aule che ora respirano e rispondo alle urgenti necessità degli studenti/esse. Riciclo e Riuso sono le parole chiave di questi spazi, quindi chiunque avesse del materiale di plastici, tavole, taglierini, colla e qualsiasi cosa possa essere riutilizzata per altri scopi, può portarlo e verrà messo a disposizione di tutti

NOI ABBIAMO COMINCIATO A GIOCARE.. E TU?

Spazi autogestiti

  • Aula Autogestita Petruccioli: piano terra nella sede di Valle Giulia – area mostre, biblioteca sociale, area relax, aula studio
  • Piccionaia Liberata – Aula 19: terzo piano di Valle Giulia (sottotetto) è possibile accedere a questa aula solo tramite la scala antincendio esterna – laboratorio plastici,laboratorio di autocostruzione, aula studio, didattica alternativa, archivio digitale libri e dispense
  • Aula Autogestita G24 – secondo piano Via Gianturco – aula studio, area relax

Installazione rettorato 29/11/13

Postato il Aggiornato il

#degradopagato

Venerdì 29 novembre alle ore 11 presso l’aula magna del rettorato della Sapienza si ripeterà lo stanco e noioso rituale dell’inaugurazione dell’anno accademico, l’ennesima occasione per il Rettore Frati di tessere le lodi del processo di smantellamento della formazione superiore nel nostro ateneo, avvenuto con la complicità silente di gran parte del corpo docente.

Il fatto che questo Rettore,da sempre all’avanguardia nell’applicazione della riforma Gelmini, parli oggi di diritto allo studio e di ricerca, ci sembra una provocazione bella e buona!

Non capiamo, infatti, cosa ci sia da inaugurare, in questa Università ormai in ginocchio. Lo studentato De Lollis, con 110 posti alloggio pronti e mai assegnati, occupato da due settimane da decine di idonei non vincitori, esclusi, studenti impossibilitati a pagarsi una stanza; la facoltà di Architettura, colpita da profonde carenze strutturali e da una mancanza di servizi essenziali che comportano un aumento consistente delle spese da sostenere ogni anno dagli studenti; le vergognose multe per migliaia di euro, collimate a centinaia di studenti delle fasce più basse di ISEE; le condizioni di sfruttamento in cui lavorano i dipendenti delle imprese esternalizzate della Sapienza, ci raccontano di una realtà desolante, in cui l’inaugurazione dell’anno accademico risulta una vetrina scintillante che filtra e maschera la realtà dei fatti.

Il Rettore ed il suo entourage parleranno di “fuga dei cervelli” con i soliti toni paternalistici, con la solita retorica del “bisogna stringere la cinghia”, “bisogna guardare avanti”. Peccato che i cervelli, all’Università, non ci arrivino proprio, nell’assenza di welfare e delle più elementari basi del diritto allo studio.

*Qui non c’è nulla da inaugurare!*
*Vogliamo fermare questa farsa che suona come un grottesco “de profundis”
per l’Università italiana!*

Mentre migliaia di studenti, attraverso i provvedimenti adottati dal Miur e dagli atenei, anticipatori della prossima riforma Carrozza, vengono di fatto espulsi dal ciclo di studi universitari e condannati ad una vita di precarietà e ricatti, non possiamo stare a guardare in silenzio questa odiosa passerella!

*Dal De Lollis occupato, dalla facoltà di Architettura, dall’Università che ogni giorno viviamo, vogliamo spiegare al Rettore ed ai suoi sottoposti qual è la realtà dei fatti e quali le vere soluzioni per uscire da questa situazione!*

IMG_2377

IMG_2378

IMG_2381IMG_2380

Incontro “I (dis)servizi di architettura” 25/11/13

Postato il Aggiornato il

Lunedì 25 novembre si è svolta l’assemblea “I (dis)servizi di architettura” presso la sede di Borghetta Flaminio, in piazzale della marina, la più vessata dalla carenza di fondi per la manutenzione delle sedi; hanno partecipato il Commissario straordinario LAZIODISU C. Ursino, il Preside della facoltà R. Masiani ed una delegazione di ragazzi del De Lollis Occupato.

L’assemblea si è aperta con la proiezione del video #degradopagato realizzato da alcuni studenti della facoltà durante la scorsa settimana. Il video ha ben introdotto alcune delle tematiche poi affrontate nel corso dell’assemblea, veicolando la propria denuncia con riprese di situazioni di particolare degrado interne alle cinque sedi, a contrasto con discorsi di celebri progettisti sulla formazione dell’architetto e sul valore dell’architettura.

Il primo intervento è stato del Commissario straordinario di LAZIODISU C. Ursino; sollevato il problema del degrado delle sedi della facoltà e della mancanza della mensa nonché di punti di ristoro convenzionati il commissario afferma che LAZIODISU non è responsabile della manutenzione delle sedi della facoltà, ma che tali problematiche fanno capo direttamente all’ateneo. Per quanto riguarda la questione mensa, il commissario (dopo un resoconto storico sulla nascita e sull’ attività di LAZIODISU) spiega la precarietà della situazione attuale, dovuta alla mancanza dell’erogazione di fondi da parte della regione negli ultimi due anni; al momento attuale LAZIODISU sta lentamente sanando una serie di debiti accumulatisi negli ultimi 5 anni. Da giugno a settembre si è provveduto al pagamento del 50 % delle borse assegnate e a parte del saldo del corrispettivo ai fornitori, i cui pagamenti erano fermi dal 2011.

A seguito di una serie di domande riguardanti le tasse pagate dagli studenti, spiega che la tassa regionale di 140 euro ha destinazione obbligatoria e viene interamente impiegata per il pagamento delle borse, quindi non incide sull’erogazione di servizi quali la mensa.In riferimento alle tasse, all’erogazione di servizi e di posti alloggiosono intervenuti i ragazzi dello studentato “De Lollis occupato”, lamentando la grave presenza di una quantità di borsisti “idonei non vincitori” privi di posto alloggio (situazione che riguarda anche l’erogazione delle borse di studio). A tale proposito, E. Ursino preannuncia a breve l’uscita della graduatoria degli assegnatari dei posti letto, e dichiara che entro la fine di gennaio lo stabile “De Lollis” sarà ammobiliato e pienamente fruibile.
Ci si chiede come un ragazzo fuori sede, idoneo all’assegnazione di posto alloggio e quindi in una situazione di difficoltà economica, possa riuscire a frequentare le lezioni da ottobre a novembre (uscita graduatorie) o addirittura a gennaio in questo caso, senza avere un tetto sulla testa.

S. specifica, che LAZIODISU non si occupa della sede della mensa, né dell’area su cui essa andrebbe ad insistere, bensì solo della fornitura dei servizi. Presentate le proposte degli studenti per sanare la mancanza del servizio mensa, Ursino dichiara che LAZIODISU non può di fatto erogare dei buoni pasto spendibili; tuttavia la convenzione con punti di ristoro circostanti le sedi è possibile e facilmente realizzabile. Pertanto, si impegna a concludere il bando entro due mesi. Questo però esclusivamente riguardo le sedi di Gianturco, Flaminio e Marina, poiché il commissario afferma di non conoscere l’ubicazione delle restanti sedi (Via Gramsci e Fontanella Borghese),  a proposito delle quali è necessario discutere.

Segue l’intervento del Preside R. Masiani, che tiene un breve discorso nel quale esprime il disappunto per il degrado delle sedi della facoltà mostrato nel video, constatando con rammarico che il nostro paese ha perso “l’orgoglio della cultura” e “penalizza l’università”.

Intervengono infine alcuni membri del corpo docente tra cui la Prof.ssa Tuzi ed il Prof. Sbrana; tutti esprimono la loro solidarietà ed il loro completo appoggio, dichiarandosi pronti a collaborare con gli studenti per i problemi esposti. Interviene anche il responsabile del centro di taglio MLAB di via Gianturco, uno dei pochi servizi presenti nelle nostre strutture   L’intervento dell’ultimo docente reca la proposta di un incontro direttamente con il rettore L. Frati, insieme al Preside R. Masiani, i docenti e gli studenti, nonché della creazione di tavoli di lavoro per rendere concreta la collaborazione tra studenti e docenti. I tavoli di lavoro avrebbero la funzione di continuare ed approfondire le ricerche avviate dalle commissioni di studio istituite con l’occupazione e vorrebbero produrre delle richieste concrete cercando di capire chi debbano essere gli interlocutori cui riferisi.

La didattica riprende, la protesta continua.

Postato il Aggiornato il

In questi giorni di mobilitazione centinaia di studenti della Facoltà di Architettura Sapienza si sono uniti ed hanno deciso di manifestare il loro dissenso creando per la prima volta dopo anni un concreto momento di confronto. Le questioni affrontate hanno fatto emergere le diverse problematiche riscontrate nelle cinque sedi, avviando una collaborazione fattiva tra gli studenti: sono state create diverse commissioni di studio che hanno lavorato costantemente e duramente da lunedì ad oggi, l’impegno sta portando i suoi frutti e soprattutto ha avviato un’esperienza che non si è conclusa ieri come molti credono. Senza un tempo appositamente dedicato, fra revisioni, consegne ed esoneri imminenti, non sarebbe stato possibile avviare questo studio e neppure raggiungere parte dei risultati prefissati.

La fine del blocco della didattica non equivale alla fine della nostra protesta, semplicemente non sarebbe stato giusto protrarre ulteriormente una sospensione delle lezioni che, a lungo termine, avrebbe potuto danneggiare l’andamento didattico.

DSC_0173        DSC_0176   

Ieri abbiamo portato avanti i nostri progetti ed organizzato una nuova settimana di azioni ed eventi che speriamo possano riuscire a coinvolgere anche quelle persone che si sono tenute lontane dalla protesta nei giorni passati perché non ne condividevano le modalità.

Bisogna ricordare che il problema legato al riconoscimento europeo era solo uno degli argomenti affrontati dalle commissioni di studio; la necessità di fare chiarezza a riguardo è nata prima all’interno degli organi della facoltà e solo in un secondo momento, verificata l’impossibilità di reperire una documentazione risolutiva di ogni singolo dubbio, è stata esposta al corpo studentesco. La mobilitazione di quest’ultimo si è resa necessaria per ottenere finalmente un chiarimento del quadro normativo da parte del Preside, questo ha infine permesso di comprendere l’ambiguità della normativa esistente e di individuare la mancanza della comunicazione da parte del MIUR dell’unificazione delle due facoltà, quale ente erogante per l’ultimo ordinamento. Vigileremo dunque sul compimento di questa “semplice pratica d’ufficio”.

Sono comunque numerose e visibili agli occhi di tutti le problematiche di fatiscenza ed inadeguatezza delle strutture, la presenza di barriere architettoniche, l’assenza di un numero di laboratori che risponda alle necessità di tutte le sedi, di una mensa, di luoghi di incontro e scambio sociale e di un centro stampa permanente in ogni sede.

Il centro stampa di via Gramsci, allo stato attuale, non ha ancora ottenuto una proroga ufficiale e non è ancora stato pubblicato un bando di concorso per l’assegnazione degli spazi adibiti.

Le nostre sedi NON sono un luogo dove vivere sono invece proprio quel VUOTO che ci dicono di NON progettare.

I problemi SONO PRESENTI e NON POSSONO ESSERE IGNORATI poiché riguardano ognuno di noi. La protesta è di tutti noi studenti della Facoltà di Architettura Sapienza e continua con una serie di azioni ed eventi a cui si spera partecipino tutti. La facoltà è ancora in ASSEMBLEA PERMANENTE  e lo sarà finché le cose non cambieranno.

PROGRAMMA DELLA SETTIMANA:

DSC_0189
Stiamo lavorando per noi!
Il team di Comunicazione (foto per non far sentir solo Attilio!)
Il team di Comunicazione
(foto per non far sentir solo Attilio!)

OGGI

VETRINE (via di Ripetta sede Fontanella Borghese) h 10:30 fino a sera  ASSEMBLEA e LAVORO DEI GRUPPI: preparazione degli incontri della settimana, dell’installazione nel piazzale della minerva e della mostra fotografica.

DOMENICA

VETRINE (via di Ripetta sede Fontanella Borghese) h 19:00 APERITIVO e MOSTRA FOTOGRAFICA #DEGRADOPAGATO.

LUNEDI’

VALLE GIULIA h 10:00 FLASH MOB con MAIL BOMBING per protestare contro la chiusura del centro stampa interno alla facoltà.

MARINA h16:00 ASSEMBLEA “I (DIS)SERVIZI DI ARCHITETTURA”. All’incontro saranno presenti: C. Ursino , commissario straordinario di LAZIODISU, E. Serpieri, segreteria del vicepresidente della regione Lazio.

MARTEDI’

AULA PETRUCCIOLI H19:00 ASSEMBLEA/APERITIVO e PROIEZIONE del video #DEGRADOPAGATO

GIOVEDI’

CITTA’ UNIVERSITARIA: RETTORATO-piazzale della Minerva: sistemazione dell’installazione preparata dalla commissione di studio sul centro stampa per sensibilizzare anche gli studenti delle altre facoltà sulle problematiche emerse.

VENERDI’

CITTA’ UNIVERSITARIA: RETTORATO-piazzale della Minerva: Distribuzione di brochure informative sul degrado ed i servizi della facoltà per sensibilizzare anche gli studenti delle altre facoltà sulle problematiche emerse.

Appello inviato ai docenti della Facoltà di Architettura Sapienza

Postato il Aggiornato il

La mobilitazione degli studenti avviata lunedì con un’assemblea permanente è nata, come è ormai noto, per porre l’accento su due ordini di questioni.

  • la grave riduzione dei servizi offerti nonostante il continuo aumento delle tasse

  • la necessità di fare chiarezza sulla certificazione a livello europeo degli ordinamenti riferiti al D.M. 270/04

Ormai da diversi anni ci viene promesso un servizio mensa, i laboratori, pressoché inesistenti, anziché essere potenziati ottengono sempre meno finanziamenti, il centro stampa sarà a breve chiuso e non abbiamo alcuna assicurazione sulla continuità del servizio nonostante la fornitura di queste prestazioni sia garantita dalla carta dei diritti degli studenti ed sia fondamentale per il compimento del corso di studio.

La sua assenza non intacca infatti solamente le finanze degli studenti ma incide in modo sostanziale sulla qualità della didattica, compromettendo lo svolgimento del percorso di apprendimento.

Risulta evidente che la collaborazione tra studenti e corpo docente debba avere un ruolo fondamentale poiché ogni giorno ci troviamo a condividere gli stessi disagi, gli stessi spazi inadeguati e le stesse difficoltà causate da un palese progetto di distruzione dell’Università pubblica e rifinanziamento delle strutture private che è in atto ormai da molti anni.

In queste giornate di mobilitazione ci è stata manifestata solidarietà da parte di numerosi professori, ci auguriamo che il corpo docente condivida questi contenuti e, riconoscendo la matrice comune dei problemi presentati, sostenga la nostra battaglia per i diritti che ci spettano per esempio tramite l’avvio di attività di workshop per ripensare e riprogettare insieme gli spazi della facoltà.

Perchè questa collaborazione diventi al più presto concreta invitiamo tutti i docenti a partecipare all’incontro “I (dis)servizi di Architettura” che si terrà lunedì 25 Novembre alle ore 16.00 presso la sede di Borghetto Flaminio in Piazzale della Marina al quale parteciperanno il Preside Renato Masiani, Carmelo Ursino, commissario straordinario di LAZIODISU e Enrico Serpieri, responsabile della segreteria del vicepresidente della Regione Lazio.

Gli studenti di Architettura Sapienza riuniti in assemblea permanente