Iniziative

#DEGRADOPAGATO – Aula Autogestita Petruccioli

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Sarà possibile visitare la mostra fotografica #degradopagato per tutto il mese di Dicembre in Aula Autogestita Petruccioli – Valle Giulia

RITROVA I TUOI SPAZI

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ritrova i tuoi spazi

In un’università dove teoria e pratica non vanno d’accordo, noi abbiamo deciso metterci in gioco con i Materiali, la Tecnologia e la Pazienza,superando il muro che divide i “pensatori” dai “manovali”. Abbiamo (ri)aperto alcuni spazi all’interno dell’università per rivendicare:

– diritto alla partecipazione: il diritto di giocare un ruolo centrale nella costruzione del sistema università

– Il diritto alla riappropriazione: il diritto di accedere, utilizzare ed essere ideatore dello spazio dell’università

Riappropriazione intesa non solo come gesto simbolico, ma come reale tentativo di cambiare le cose. Riappropriazione di tempi, di spazi, di speranze e di certezze. Riappropriazione come manifesta volontà di gestire lo spazio. Ci siamo messi in gioco, un gioco senza competizioni, senza vantaggi individuali, per il quale non servono specializzazioni, non serve essere meritevoli. Spazi autonomi e autogestiti, per soddisfare i nostri bisogni, con i nostri modi e i nostri tempi, dove ognuno di noi è parte sociale attiva, decidendo e sperimentando percorsi e pratiche collettive. In un università dove prendere una laurea assomiglia di più ad una raccolta punti (CFU) e in cui manca lo spazio e iL tempo per la riflessione, la critica e l’autoproduzione del sapere…

Laboratori di condivisione permanenti, luoghi in cui si possano far nascere percorsi di critica della società del sapere della scienza studiando non solo quindi per superare; spazi dove creare una socialità autentica, dove la cooperazione prenda il posto di una competizione sempre più simile ad una guerra fra poveri; zone dove solidarizzare con altre espressioni della stessa lotta al di fuori del nostro contesto accademico. spazi autonomi e autogestiti dove ognuno è parte sociale attiva, prendendo collettivamente le decisioni e sperimentando percorsi e pratiche comuni. spazi quindi per soddisfare i nostri bisogni, con i nostri modi e i nostri tempi. Aree libere dove non chiedono crediti, curriculum e che si reggono sull’aiuto e sulle idee di tutti. Aule che ora respirano e rispondo alle urgenti necessità degli studenti/esse. Riciclo e Riuso sono le parole chiave di questi spazi, quindi chiunque avesse del materiale di plastici, tavole, taglierini, colla e qualsiasi cosa possa essere riutilizzata per altri scopi, può portarlo e verrà messo a disposizione di tutti

NOI ABBIAMO COMINCIATO A GIOCARE.. E TU?

Spazi autogestiti

  • Aula Autogestita Petruccioli: piano terra nella sede di Valle Giulia – area mostre, biblioteca sociale, area relax, aula studio
  • Piccionaia Liberata – Aula 19: terzo piano di Valle Giulia (sottotetto) è possibile accedere a questa aula solo tramite la scala antincendio esterna – laboratorio plastici,laboratorio di autocostruzione, aula studio, didattica alternativa, archivio digitale libri e dispense
  • Aula Autogestita G24 – secondo piano Via Gianturco – aula studio, area relax

Workshop e raccolta materiali

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Ieri, giovedì 5 dicembre, in seguito all’incontro degli studenti dell’Assemblea Permanente della Facoltà di Architettura Sapienza svoltosi al termine delle lezioni in Aula Petruccioli, è stato deciso di organizzare un Workshop sulla Riqualificazione degli “spazi inutilizzati” della facoltà. A partire dalle ore 15.30 di lunedì 9 dicembre nell’Aula 19 della sede di Valle Giulia (il sottotetto, per capirci) si lavorerà sul riciclo di scatole di cartone per realizzare oggetti di arredo mancanti nell’aula, avendo quindi come obiettivo quello di riorganizzare uno spazio quasi totalmente dimenticato e sicuramente poco sfruttato dagli studenti della facoltà.

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A partire da lunedì inoltre, sempre nell’Aula 19 della sede di Valle Giulia, verrà avviata una raccolta di materiali utili inutilizzati che saranno messi a disposizione degli studenti.

Un invito a Noi tutti studenti di Architettura a vivere i nostri spazi.
Partecipiamo!

Installazione rettorato 29/11/13

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#degradopagato

Venerdì 29 novembre alle ore 11 presso l’aula magna del rettorato della Sapienza si ripeterà lo stanco e noioso rituale dell’inaugurazione dell’anno accademico, l’ennesima occasione per il Rettore Frati di tessere le lodi del processo di smantellamento della formazione superiore nel nostro ateneo, avvenuto con la complicità silente di gran parte del corpo docente.

Il fatto che questo Rettore,da sempre all’avanguardia nell’applicazione della riforma Gelmini, parli oggi di diritto allo studio e di ricerca, ci sembra una provocazione bella e buona!

Non capiamo, infatti, cosa ci sia da inaugurare, in questa Università ormai in ginocchio. Lo studentato De Lollis, con 110 posti alloggio pronti e mai assegnati, occupato da due settimane da decine di idonei non vincitori, esclusi, studenti impossibilitati a pagarsi una stanza; la facoltà di Architettura, colpita da profonde carenze strutturali e da una mancanza di servizi essenziali che comportano un aumento consistente delle spese da sostenere ogni anno dagli studenti; le vergognose multe per migliaia di euro, collimate a centinaia di studenti delle fasce più basse di ISEE; le condizioni di sfruttamento in cui lavorano i dipendenti delle imprese esternalizzate della Sapienza, ci raccontano di una realtà desolante, in cui l’inaugurazione dell’anno accademico risulta una vetrina scintillante che filtra e maschera la realtà dei fatti.

Il Rettore ed il suo entourage parleranno di “fuga dei cervelli” con i soliti toni paternalistici, con la solita retorica del “bisogna stringere la cinghia”, “bisogna guardare avanti”. Peccato che i cervelli, all’Università, non ci arrivino proprio, nell’assenza di welfare e delle più elementari basi del diritto allo studio.

*Qui non c’è nulla da inaugurare!*
*Vogliamo fermare questa farsa che suona come un grottesco “de profundis”
per l’Università italiana!*

Mentre migliaia di studenti, attraverso i provvedimenti adottati dal Miur e dagli atenei, anticipatori della prossima riforma Carrozza, vengono di fatto espulsi dal ciclo di studi universitari e condannati ad una vita di precarietà e ricatti, non possiamo stare a guardare in silenzio questa odiosa passerella!

*Dal De Lollis occupato, dalla facoltà di Architettura, dall’Università che ogni giorno viviamo, vogliamo spiegare al Rettore ed ai suoi sottoposti qual è la realtà dei fatti e quali le vere soluzioni per uscire da questa situazione!*

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Mostra #degradopagato

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Ieri, 24 Novembre 2013, le Vetrine di Fontanella Borghese hanno ospitato la mostra #degradopagato dell’Assemblea Permanente degli studenti della Facoltà di Architettura Sapienza.
Sono state esposte le foto realizzate nella settimana di lavoro passata; parte di esse denuncia la tragica situazione attuale delle diverse sedi della Facoltà: controsoffitti crollati, tubature a vista, bagni e aule allagate, finestre “da non aprire”, buchi nelle pareti. Le restanti foto sono invece una testimonianza della partecipazione, dell’interesse e del lavoro svolto dagli studenti dell’Assemblea Permanente.

Tanti gli studenti presenti alla mostra, accompagnata da un aperitivo con cocktail e pietanze denominati secondo il nome delle Commissioni di studio, tanti i commenti positivi ricevuti, anche da persone e turisti incuriositi dall’installazione. La mostra è stata un vero successo. Un ringraziamento va a Lara e Monica, le nostre fotografe.

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Orgogliosi del lavoro svolto e della serata trascorsa alle Vetrine, vi ricordiamo il prossimo appuntamento:  oggi pomeriggio alle ore 16:00 a Borghetto Flaminio presso la sede della Marina per l’incontro “I (dis)servizi di Architettura”, al quale saranno presenti il Preside Renato Masiani, Carmelo Ursino, commissario straordinario di LAZIODISU e Enrico Serpieri, responsabile della segreteria del vicepresidente della Regione Lazio.

Gli studenti dell’Assemblea Permanente

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Appello inviato ai docenti della Facoltà di Architettura Sapienza

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La mobilitazione degli studenti avviata lunedì con un’assemblea permanente è nata, come è ormai noto, per porre l’accento su due ordini di questioni.

  • la grave riduzione dei servizi offerti nonostante il continuo aumento delle tasse

  • la necessità di fare chiarezza sulla certificazione a livello europeo degli ordinamenti riferiti al D.M. 270/04

Ormai da diversi anni ci viene promesso un servizio mensa, i laboratori, pressoché inesistenti, anziché essere potenziati ottengono sempre meno finanziamenti, il centro stampa sarà a breve chiuso e non abbiamo alcuna assicurazione sulla continuità del servizio nonostante la fornitura di queste prestazioni sia garantita dalla carta dei diritti degli studenti ed sia fondamentale per il compimento del corso di studio.

La sua assenza non intacca infatti solamente le finanze degli studenti ma incide in modo sostanziale sulla qualità della didattica, compromettendo lo svolgimento del percorso di apprendimento.

Risulta evidente che la collaborazione tra studenti e corpo docente debba avere un ruolo fondamentale poiché ogni giorno ci troviamo a condividere gli stessi disagi, gli stessi spazi inadeguati e le stesse difficoltà causate da un palese progetto di distruzione dell’Università pubblica e rifinanziamento delle strutture private che è in atto ormai da molti anni.

In queste giornate di mobilitazione ci è stata manifestata solidarietà da parte di numerosi professori, ci auguriamo che il corpo docente condivida questi contenuti e, riconoscendo la matrice comune dei problemi presentati, sostenga la nostra battaglia per i diritti che ci spettano per esempio tramite l’avvio di attività di workshop per ripensare e riprogettare insieme gli spazi della facoltà.

Perchè questa collaborazione diventi al più presto concreta invitiamo tutti i docenti a partecipare all’incontro “I (dis)servizi di Architettura” che si terrà lunedì 25 Novembre alle ore 16.00 presso la sede di Borghetto Flaminio in Piazzale della Marina al quale parteciperanno il Preside Renato Masiani, Carmelo Ursino, commissario straordinario di LAZIODISU e Enrico Serpieri, responsabile della segreteria del vicepresidente della Regione Lazio.

Gli studenti di Architettura Sapienza riuniti in assemblea permanente